Ponte dei Saraceni e Forre laviche del Simeto

È proprio vero che non serve necessariamente prendere aerei e percorrere migliaia di km per visitare dei luoghi unici e ammirare dei suggestivi panorami naturali. Nella provincia di Catania e in Sicilia in generale, abbiamo numerosi monumenti e luoghi turistici di cui possiamo vantarci dignitosamente, come i 5 Patrimoni dell’Unesco da non perdere, ma il luogo di cui voglio parlarvi oggi ha poco di turistico, conosciuto, pare, solamente dagli abitanti dei comuni limitrofi nonostante sia censito come Sito di Interesse Comunitario.
Mi riferisco alle Forre laviche del Simeto, un paesaggio naturale mozzafiato che non potete perdervi se vi trovate nei paraggi di Catania e della Sicilia Orientale: ammirerete il corso del fiume che impetuoso scava meandri e gole che raggiungono i 15 metri di altezza tra antiche colate laviche.

Simeto
Non esiste una segnaletica esatta per arrivare a visitare le Forre laviche del Simeto e pare che l’accesso sia possibile da diverse zone, ad esempio da Bronte, ma qui vi consiglio il percorso dal Ponte dei Saraceni, punto panoramico notevole sulle gole del Simeto.

Ponte dei Saraceni

Il Ponte dei Saraceni è un ponte risalente al IX secolo nel comune di Adrano (CT). Non esistono mezzi pubblici per raggiungerlo, non è valorizzato nelle guide turistiche e la strada che lo raggiunge è a tratti piuttosto sconnessa. Forse è anche il fatto che sia un luogo così poco di massa che ai miei occhi è apparso particolarmente speciale: in passato in realtà, soprattutto in epoca normanna, era un importante asse di collegamento tra le città del regno di Altavilla. Distrutto e in seguito più volte ricostruito, sovrasta un tratto del corso del fiume, protetto dalla Riserva Naturale Oasi del Simeto.
Ammirato il panorama dal ponte, potete avvicinarvi alle Forre proseguendo a piedi per un centinaio di metri tra lo sterrato: troverete un sentiero di accesso alla spiaggetta tra le rocce e un piccolo uliveto.

rocce basaltiche Spiaggetta simeto
Esplorate con cautela camminando tra le rocce vulcaniche di conformazione basaltica risalenti tra 200.000 e 100.000 anni fa, potrete seguire per brevi tratti il percorso del fiume nel greto roccioso, tra piccole cascate, salti e gole i cui argini in alcuni tratti si avvicinano e le acque si incuneano e attraversano la roccia, fino ad argini che si allontanano a creare dei veri e propri canyon.
Bellissimi paesaggi si apriranno ai vostri occhi, tratti anche immersi nella tipica macchia mediterranea.

Forre laviche del Simeto

 

articolo originariamente pubblicato su PartoDaQui il 23/04/2014

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