Arigatou Gozaimasu. Grazie Giappone

Sono rientrata da un paio di giorni dal mio viaggio in Giappone e sono certa di poter affermare che più che un viaggio, è stata un’esperienza di vita.

Arigatou Gozaimasu. Grazie Giappone

Higashiyama: Pagoda Yasaka

Ho vissuto il Giappone per 10 intensissimi giorni. Giorni carichi di emozioni, meraviglia e stupore provati ad città, ogni strada, ogni angolo. Ho visitato posti talmente diversi tra loro che mi sembra di aver vissuto 5 viaggi diversi, 5 vite diverse. Ho camminato più di 100 km, ho preso treni super-veloci, ho assaggiato cibi a me sconosciuti, ho compreso quanto gentile, preciso e civile può essere un popolo. Per riassumere, è successo quello che mi ero augurata: il Giappone mi ha stupita.

Kiyomizu-dera, Kyoto

Sarà la malinconia da rientro, sarà che il giorno dopo mi sono subito rituffata sul lavoro, sarà che non ho ancora assimilato il jet lag, ma mi sento come rinchiusa in una bolla. Tutto ciò che sta fuori, la vita quotidiana, la routine, lo vivo di presenza ma a distanza. Durante questo viaggio ho avuto modo di riflettere sulla mia vita quotidiana, ho preso consapevolezza di ciò che vorrei fosse diverso e su che direzione vorrei far andare la mia vita, e questo può inevitabilmente voler dire deludere qualcuno. Ma mi sento improvvisamente coraggiosa ed ispirata da questo mood attuale.  Non so se è presto per dirlo, ma sento che il Giappone mi ha cambiata.

Okunoin, Monte Kōya

Il Giappone mi è entrato dentro, ha sconvolto tutte le mie convinzioni. I giapponesi mi hanno sorpresa. Sarò sincera: a differenza delle altre partenze, mi sono documentata poco sul Paese, sul popolo, sulle usanze. E questo ha sicuramente contribuito al mio sconvolgimento.

Fushimi Inari, Kyoto © michelarno.it

Fushimi Inari, Kyoto

Arigatou Gozaimasu

 

I Giapponesi sono meravigliosi. Nonostante la gente beva fino ad addormentarsi sulla prima panchina, nonostante in alcune città la densità di popolazione faccia paura, nonostante abbia visto gente conciata nei modi più bizzarri, i giapponesi appaiono tutti gentili, educati, timidi, quasi sottomessi. Nessuno capisce una parola d’inglese ma per aiutarti farebbero di tutto.

Osaka

La modernità estrema, l’efficienza, la precisione,si fondono con la spiritualità, l’armonia, il profondo rispetto per la natura e la fortuna. Nei santuari shintoisti pregano, si purificano con l’acqua e l’incenso e affidano i loro desideri a tavolette di legno che il giorno dopo vengono bruciate. Sorridono sempre, si inchinano, si scusano e ti ringraziano. Arigatou Gozaimasu. Suona come una formula magica che sentirete rivolgervi centinaia di volte, sempre col sorriso e con le vocali allungale.

Danjō Garan, Monte Kōya © michelarno.it

Danjō Garan, Monte Kōya

Kyoto © michelarno.it

Kyoto

Kyoto © michelarno.it

Kyoto

Osaka mi ha scombussolata con le sue insegne luminose, gli odori di cibi a me sconosciuti e fiumi di gente che affollano le vie del divertimento notturno. Il monte Koya mi ha regalato la possibilità di dormire in un monastero buddista, di passeggiare in un suggestivo cimitero di notte e di assorbire tutta l’energia positiva trasmessa da un luogo così sacro.

Dotonbori, Osaka © michelarno.it

Dotonbori, Osaka

Okunoin, Monte Kōya © michelarno.it

Okunoin, Monte Kōya

A Kyoto sono stata travolta dalle emozioni. Mi sono dimenticata di qualunque cosa appartenente alla vita quotidiana per scoprire quanto è magico il Giappone. Giardini zen, pagode e templi sacri, giardini giapponesi curatissimi, ogni luogo mi ha trasmesso così tante sensazioni che raccontarle tutte sarebbe impossibile. Ho anche conosciuto una maiko, un’apprendista geisha di quindici anni che si è lasciata avvicinare e fotografare.

Kyoto © michelarno.it

Kyoto

Kinkaku-ji, Kyoto © michelarno.it

Kinkaku-ji, Kyoto

Kiyomizu-dera, Kyoto © michelarno.it

Kiyomizu-dera, Kyoto

A Nara ho accarezzato i cervi e sono rimasta a bocca aperta davanti al Buddha Gigante.
A Kanazawa sono stata trasportata nell’epoca dei samurai e delle geishe, con le case in legno e un’atmosfera d’altri tempi.

Kenroku-en Garden, pare sia uno dei tre giardini più belli di tutto il Giappone 

Un post condiviso da Michela Arnò (@michelarno) in data:

Nara © michelarno.it

Nara


E poi Tokyo: una megalopoli, mille sfaccettature. Dalla Tokyo super moderna, coi quartieri dell’elettronica e dei videogames, coi palazzoni dove è possibile trovare ogni tipo di gadget, sale giochi a più piani, maid cafè, insegne di anime e robot ovunque; al tempio in mezzo alla foresta; dalla via delle stravaganze giapponesi; all’attraversamento pedonale più trafficato al mondo.

 

Tokyo © michelarno.it

Tokyo


E ancora: le file sempre perfettamente ordinate e la precisione estrema, i mezzi pubblici che spaccano il secondo e la pulizia dovunque impeccabile. Menzione speciale per i gabinetti super tecnologici.

Fushimi Inari, Kyoto © michelarno.it

Fushimi Inari, Kyoto

Sono grata al Giappone per avermi aperto gli occhi e la mente verso una nuova visione del mondo. D’altronde è questo lo scopo primario del viaggio: tornare diversi da come si è partiti. Grazie Giappone. Arigatou Gozaimasu.

Una volta che hai viaggiato, il viaggio non finisce mai, ma si ripete infinite volte negli angoli più silenziosi della mente. La mente non sa separarsi dal viaggio.
(Pat Conroy)

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