Un viaggio di sport, avventura e pace. Intervista a Giuseppe Rapisarda

Giuseppe Rapisarda è un grande viaggiatore. Non è esagerato affermarlo e di certo non servono giri di parole per descrivere un uomo che ha girato ben 67 paesi in tutti i continenti, addentrandosi dentro luoghi impervi e avventurosi, e venendo a contatto con le popolazioni e le culture più variegate.

Scuola in un villaggio al Lago Eyasi: Tanzania (nov. 2010)

Scuola in un villaggio al Lago Eyasi: Tanzania (nov. 2010)

Delhi: Holi Festival (mar. 2011)

Delhi: Holi Festival (mar. 2011)

Siciliano di Belpasso (Catania), Giuseppe ha appeso la cravatta al chiodo dopo aver lavorato per 13 anni nell’area Manager di una multinazionale farmaceutica e da lì ha dedicato gli ultimi 10 anni della sua vita a viaggiare per tutto il mondo. 10 anni di viaggi che quest’anno festeggerà con un grande progetto: un viaggio-impresa di navigazione di tutto il Danubio in canoa attraverso 10 paesi, 2600 km in acqua, 77 giorni.
Giuseppe partirà da Ingolstadt in Germania, e attraverserà Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria, Moldavia, Ucraina fino ad arrivare a Sfântu Gheorghe in Romania.
Un progetto che porta con se, oltre all’impresa sportiva e avventurosa, nobili ideali ecologici, pacifisti, sociali, umanitari, scientifici e di promozione delle eccellenze del nostro territorio.

Ho fatto quattro chiacchiere con Giuseppe per conoscere e far conoscere la sua persona, la sua passione per il viaggio e la grande avventura che si appresta a compiere dal 18 giugno. Ne è nata un’intervista dove trapelano ottimi propositi.

Quando hai cominciato a viaggiare e cosa ti ha lasciato il tuo primo viaggio in assoluto?

Ho iniziato tardi a viaggiare, nel 1992 ho vinto un viaggio di lavoro in Thailandia e Giappone.

 

Fino al 2004 lavoravi per una multinazionale farmaceutica. Cosa ti ha spinto a cambiare vita e dedicarti ai viaggi?

Diverse cose, prima di tutto il fatto di non avere figli e di conseguenza delle responsabilità nei loro confronti. Quando lavoravo vedevo passare parallelamente a me lo svago, i viaggi, il tempo libero. Spesso per lavoro mi trovavo in dei posti turistici, ma c’ero in giacca e cravatta.

Tra le Otarie di Cape Cross (Namibia. Apr. 2011)

Tra le Otarie di Cape Cross (Namibia. Apr. 2011)

 

Quanti Paesi hai visitato, quali luoghi hai maggiormente apprezzato e perché?

Ad oggi ho visitato 67 nazioni straniere, (che non corrispondono a 67 viaggi, ma a molti di più. Per fare un esempio, sono stato 30 volte in Romania, ma lo conto come una sola nazione straniera). Sono diversi i paesi che ho apprezzato e nei quali tornerei molto volentieri, tra questi ne cito solo alcuni: Brasile, Giappone, Olanda, Romania, Africa australe, Russia siberiana. Paesi che hanno in comune uno spiccato senso dell’ospitalità e la capacità di farti sentire a tuo agio.

Cascate di Iguaçu (Brasile 2005).

Cascate di Iguaçu (Brasile 2005).

Machu Picchu (Perù - giu. 2011)

Machu Picchu (Perù – giu. 2011)

Sorrisi di Ambinanibe Madagascar (set - 2013)

Sorrisi di Ambinanibe
Madagascar (set – 2013)

 

Qual è stato il momento più difficile in viaggio?

Per circa 3 minuti mi sono concentrato per dare una risposta a questa domanda, non mi è venuto niente in mente. Evidentemente ci sarà un motivo, forse non ho avuto dei momenti particolarmente difficili in viaggio. Adesso ricordo, facevo il bagno a Fortaleza e mentre nuotavo per avvicinarmi alla riva, la corrente mi trascinava sempre più al largo. Non ho chiamato aiuto e non ho fatto nulla di particolare, evidentemente un esperto nuotatore dalla riva si e’ accorto di ciò ed e’ venuto a prendermi con una piccola tavola da surf.

 

Parlaci del tuo nuovo progetto e di come è nata l’idea

Ho sempre desiderato navigare dal Mar del Nord fino al Mar Nero, prima attraverso il Reno per poi, nella foresta nera, passare nel Danubio e da li proseguire fino al Mar Nero. Ci sono delle navi da crociera che, sebbene non navigano dal Mar del Nord fino al Mar Nero, consentono di navigare per lunghi tratti in questi fiumi. Durante i miei viaggi ho visitato sia il porto di Rotterdam che quello di Costanza. Proprio nel porto di Costanza sono salito su una nave da crociera per turisti americani. La crociera non è assolutamente il tipo di viaggio che s’addice alla mia persona, preferisco qualcosa di molto più reale, avventuroso e spartano. Ho pregato più volte una mia amica, che lavora nel porto di Costanza, di procurarmi un “passaggio” su qualche nave mercantile, che, risalendo tutto il Danubio, arrivi fino in Germania, ma niente. Ho provato pure a chiedere ad altri amici marinai rumeni, ma senza esito. È stato a questo punto che ho deciso di navigare tutto il Danubio con una canoa. Il mio interesse non è visitare le già conosciute capitali europee bagnate dal Danubio, ma proprio il fiume stesso, poterlo navigare, meglio ancora a fior d’acqua cosi come consente di fare una canoa. Mi sono documentato, ho visto le tappe giornaliere, i luoghi a bordo fiume in cui pernottare con la mia tenda.

Itinerario in 10 Paes

Itinerario in 10 Paesi

 

Che esperienza hai con i viaggi in canoa?

Sono un viaggiatore, non sono un canoista, circa una volta l’anno uso la canoa per una breve escursioni di qualche ora. Questa volta userò la canoa come mezzo di trasporto.

 

Hai già avviato diverse collaborazioni con scuole ed enti, quindi porterai il tuo progetto oltre all’impresa sportiva. Quali propositi e cause perorerai?

Fermo restando che il fulcro di questa traversata rimane l’impresa sportiva (circa 2.600 km da fare in canoa), a questa sto aggiungendo anche i seguenti propositi: pacifisti, ecologici, scientifici, umanitari, sociologici, promozionali delle eccellenze del nostro territorio. L’impresa sportiva dipende esclusivamente da me. La riuscita di tutti gli altri propositi dipende esclusivamente dalla collaborazione che riceverò da terze strutture, locali e/o internazionali.
Qua dettaglio i vari propositi del mio viaggio avventura:

Avventura sportiva:
Percorrere tutti i circa 2.600 km del Danubio in canoa, da Ingolstadt (Germania) fino a Sfântu Gheorghe (Romania).

Ecologista:
Utilizzare pannelli solari e una canoa fatta di materiali riciclati (se trovo chi la costruisce);
Perorare la causa di “Salvati Rosia Montana”

Scientifico:
Prelevare dei campioni di acqua lungo il corso di tutto il Danubio e farli analizzare dagli studenti dell’i.t.is. “S. Cannizzaro” di Catania. Testare, in tal modo, la salute del secondo fiume più lungo d’Europa ed osservare la variazione della qualità delle sue acque nel passaggio nelle varie nazioni e la variazione dalla sorgente alla foce.

Pacifista:
Divulgare la conoscenza di Servas nelle 8 nazioni che attraverserò;
Partire con un primo messaggio di pace, che si arricchirà del contributo delle popolazioni dei Paesi che attraverserò. In modo particolare raccoglierò le risposte alla domanda: “Cos’è la pace?” Ed i disegni a tecnica libera sul tema appositamente molto generico “disegna la pace“. Se il materiale ottenuto è quantitativamente e qualitativamente valido, lo raccoglierò in un libro che presenterò al parlamento europeo.

Sociale:
Avvicinare la cultura e la società italiana con quella rumena (la più diffusa comunità straniera in italia);
Creare un report dettagliato del viaggio da mettere a disposizione di tutti.

Umanitario:
Organizzare in Romania un’asta di beneficenza di prodotti italiani, i cui proventi andranno ad un’associazione per il recupero dei bimbi abbandonati o alle associazioni di portatori di handicap.

Promozionale:
Promuovere la Sicilia con le sue eccellenze turistiche, naturalistiche e ambientali

 

Cosa rappresenta per te questo viaggio?

Tantissimo. Una grossa opportunità di avventura e di sfida, una grossa fonte di emozioni e un’ulteriore opportunità di conoscere altri popoli, i loro usi e costumi.
Purtroppo debbo rimarcare che, ad oggi, ho ottenuto molta più collaborazione dalle istituzioni straniere, che da quelle italiane.
Come potete notare ho i patrocini di importanti istituzioni internazionali, nazionali e straniere, ma, ad oggi, mancano quelle della mia regione, del mio comune e del parco dell’Etna, alle quali ho fatto formale richiesta, ma non ho ottenuto riscontro.

Cina: Grande Muraglia

Cina: Grande Muraglia

Potete visitare il blog di Giuseppe all’indirizzo www.pipporapisarda.wordpress.com e magari tutti possiamo aiutare a contribuire al suo scopo pacifista mediante l’invio di:
risposte alla domanda “cos’è la Pace?”;
disegni dalla tecnica libera sul tema “disegna la Pace”.

 

articolo originale pubblicato il 24 marzo 2014

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